Tradizionale Processione

Le origini, le motivazioni e il significato di questa imponente processione con la "Teoria dei Santi", unica in Calabria, e tra le pochissime in Italia e nel mondo, sono da ricercare nel 1783 quando, il 5 febbraio, vi fu un terremoto che rase al suolo la Città di Polistena e il popolo, per scongiurare simili calamità, potrebbe aver voluto ricorrere a Santa Marina Vergine con l'intercessioni di tutti i propri Santi.
La consuetudine di portare in processione, non solo la Santa Patrona, ma tutte le statue dei santi venerati in città, e conservati nelle Chiese cittadine, diede vita, quindi, alla "teoria", ovvero "sfilata, lunga fila di persone, animali o cose in movimento".
Fin dall'origine, l'imponente processione, veniva celebrata il 17 luglio, giorno in cui viene venerata dalla Chiesa Cattolica e che fa memoria della traslazione del corpo della Santa a Venezia. A partire dal 10 aprile  1818 venne trasferita alla prima domenica dopo il 17 luglio e in seguito alla prima domenica d'agosto.

A causa di litigi interni alle Confraternite, il Vescovo, il 28 giugno 1834, vietò la processione con la Teoria dei Santi.
Nel 1835 venne realizzata la nuova statua della Santa Patrona, quella attuale di Vincenzo Zaffiro, e si riprese la processione con la Teoria dei Santi al mattino.
Nel 1836 si ottenne il permesso per effettuare la processione nel pomeriggio ma, per alcuni anni a seguire, continuò a svolgersi di mattina.
Nel 1846 vi furono nuovi tumulti poiché la popolazione voleva la processione di sera, mentre i religiosi la volevano nelle ore mattutine. Vedendosi vietata la processione, il popolo, si introdusse in Chiesa e, senza il clero, portò per le vie della Città le statue dei Santi.
Negli anni a seguire la festa si effettuò nelle ore vespertine e negli anni venti del Novecento fu arricchita da “Vedute”, scene realizzate in alcuni punti della Città che raffiguravano alcuni momenti di vita di Santa Marina Vergine.   

La processione con la "Teoria dei Santi" fu praticata sino agli anni '60. Fu ripresa solo quarant'anni dopo, era il 1998, grazie alla volontà dell’Arciprete Don Giuseppe Demasi e dall'allora Comitato Feste Patronali composto da oltre 50 cittadini,  che ancor oggi continua a sostenere questa importante tradizione.
Oggi, tale rito, rappresenta un riappropriarsi delle proprie tradizioni, con una giornata di forte devozione, che trova la sua massima espressione nella Processione della prima domenica d'agosto, con la "Teoria dei Santi" composta da 26 Statue e dalla Reliquia della Protettrice, che si apre con le quattro Confraternite e si chiude con la banda cittadina, le autorità civili e religiose, seguite da migliaia di fedeli.

La caratteristica processione parte dal Duomo intitolato alla Santa Vergine di Bitinia e prosegue nelle vie della città sino ad arrivare al culmine in piazza della Repubblica e qui, le statue, in base alla Chiesa in cui sono venerate, si dividono per proseguire verso le Chiese della SS. Immacolata, del SS. Rosario, di San Francesco da Paola, della SS. Trinità e verso il Duomo.